Sta arrivando Rovigo Comics: non solo fumetti ma anche giochi e Cosplay

Dal 25 al 27 maggio 2018 il Festival RovigoComics, Cosplay & Games torna nelle piazze e nelle sale del centro di Rovigo per la sua settima edizione.
Fumetti, giochi, incontri con gli illustratori, eventi per tutti i gusti per un fine settimana ricchissimo di appuntamenti. E anche Cosplay.
Chi, da bambino, non ha sognato di vestire i panni di una guerriera Sailor, di Darth Vader o di un supereroe?
Chi si dedica al cosplay non si limita solo a sognarlo ma…lo fa!
Ma cos’è questo fenomeno che, partendo dal paese del Sol Levante ha, in poco tempo, conquistato ogni evento legato al fumetto e non?
Con il termine cosplay, dall’inglese costume play, s’intende l’arte di diventare, in tutto e per tutto, uno dei propri personaggi preferiti parlando, vestendosi e comportandosi proprio come lui. Il cosplay non ha limiti di sesso o di età, gli unici requisiti necessari sono l’essere in grado di calarsi del tutto nella parte e avere una certa dose di ingegnosità (o fantasia). Sì, perché i cosplayer, o almeno la maggior parte di loro, oltre a essere degli interpreti sono anche piccoli artigiani in grado di lavorare e modellare dei materassini da palestra fino a farli diventare un’armatura, o ancora, in grado di lavorare il legno per ricavarne delle armi. E, il tutto, in scala perfetta.
A un occhio scettico questo mondo appare talmente frivolo e colorato da assomigliare a una “carnevalata”. Ma non è così: dietro ci sono studi sui cartamodelli, abilità sartoriali, conoscenze di make-up e di protesi al silicone e molte, molte altre abilità.
RovigoComics, Cosplay & Games è un evento complesso che ruota attorno a tre elementi che, pur avendo una loro identità individuale, si mescolano insieme, rafforzandosi a vicenda e creando quella sinergia che tanto fa sembrare l’evento una splendida festa.
L’Area Cosplay è, tra le tre, l’area più colorata, chiassosa, allegra e stramba! Durante la manifestazione, infatti, non è raro incontrare un eroe dei fumetti intento a comprare videogiochi, una tartaruga ninja interessata alla mostra di tavole originali o una principessa Disney in fila per l’autografo del suo disegnatore preferito; tutto questo fa sì che le tre aree siano costantemente connesse tra di loro, che si fondano l’una con l’altra senza nessun tipo di barriera di concetto.

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