Categoria: Festival Biblico

Manca poco all’inizio del Festival Biblico

Cos’è il futuro?
Ecco la risposta, tra frasi di cantautori e citazioni della Bibbia
«Chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà, cosa avrà nelle sue mani». Futuro è il tema scelto per il Festival Biblico 2018, filo conduttore delle cinque giornate dell’evento. È una parola astratta a cui è difficile dare una definizione. La celebre frase è stata cantata da Lucio Dalla in Futura, mentre pensava a due giovani persi nel loro amore. Il lui a cui si rivolge la giovane innamorata è un ragazzo di Berlino impaurito al pensiero del domani. Ma se quel lui fosse il Futuro?
Futuro è uno degli interrogativi che da sempre affascina l’uomo, ma che allo stesso tempo incute timore. Esso è curiosità per un cammino di cui ancora non conosciamo i passi, speranza in un domani migliore, immaginazione di un giorno in cui l’uomo saprà cosa significa futuro.
Il Festival Biblico ci offre la possibilità di scoprire cosa la Bibbia abbia da dire su questo tema, ma è necessario approfondire in primo momento l’etimologia della parola. Il vocabolo deriva da futurus, participio futuro del verbo latino sum (essere), che si traduce con «che sarà, che è per essere». Spesso confondiamo il futuro con il nuovo, ma essi sono concetti distinti. Il nuovo è differenza rispetto al prima, rifiuto per qualcosa che non vogliamo più. Futuro non è semplicemente una critica al passato, ma una visione sul domani, una speranza.
Occorre fare anche un’analisi sul concetto di tempo che nel mondo ebraico e cristiano ha assunto un duplice aspetto: l’errare costante dell’uomo e l’agire di Dio. Col trascorrere dei secoli esso è sempre più possesso dell’uomo anziché di Dio. Il futuro è un intreccio tra la concezione di tempo e la riflessione su noi stessi, una moltitudine di possibilità e decisioni date e prese. Esso implica la libertà umana di fare e di lasciar essere.
Per costruire il nostro futuro è necessario prima vivere appieno il nostro presente, prendersene cura, impegnarsi perché solo in questo modo il futuro può diventare il luogo dove i nostri desideri non saranno solo fantasie, ma diventeranno realtà.

(Nell’immagine i ragazzi dell’Alternanza scuola-lavoro del Festival Biblico. Il “futuro” sono loro).

Torna allora a Rovigo, per la quinta edizione, il Festival Biblico, che si svolgerà in città dal 16 al 20 maggio. Il tema scelto è il Futuro, il grande mistero su cui l’uomo si interroga da sempre e il motivo più forte di apertura, attesa, immaginazione, cammino insieme. Perché il futuro va immaginato, sperato e agito, colto nei segni che lascia in anticipo di sé. Guardare in avanti verso un futuro da costruire, con l’aiuto degli occhi della ricerca e dell’espressione.

In questa prospettiva, l’edizione rodigina si muoverà su tre percorsi: “Futuro”: Promessa e Stupore, Profezia, Speranza, che andranno a sondare l’essenza di un percorso in cui l’uomo-creatura cerca, spesso senza saperlo, l’incontro motivante con il suo Creatore, nascosto tra le pieghe della storia, ma sempre presente.
E’ la promessa in Isaia: “Perché sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo … Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?”
Contro la superficialità, l’indifferenza, il pessimismo vuoto e sterile, l’ipercriticismo senza speranza, occorre reimparare a guardare la storia, la nostra personale e quella degli altri, con quello stupore che nasce da un cuore libero. Imparare a cercare, e voler cercare, germi di bontà, lampi di bellezza, scaglie di forza, brandelli di sincerità, oltre i muri di silenzio e paura che deturpano i volti e gli incontri.
A Rovigo il Festival Biblico, promosso dalla Diocesi di Adria – Rovigo, animerà le piazze, le sale e le strade: è il risultato della collaborazione di tante realtà e associazioni che si sono coinvolte non per presentare o mettere in mostra quello che già fanno, ma per fare qualcosa di nuovo insieme ad altri. Sarà una proposta aperta a tutti con i linguaggi che possono giungere alla situazione di vita di ragazzi, giovani, adulti ed anziani in un contesto comune che verrà espresso – come si è detto – con incontri, celebrazioni, film, teatro e conversazioni.
Anche quest’anno il florilegio anche dei relatori è di tutto rispetto; il tema fondamentale viene affrontato da angolature assolutamente e apparentemente diverse: dalla sapienza del monaco, all’intelligenza del teologo, fino alla scienza più moderna del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, con le digressioni dell’arte e le incursioni nei miti musicali.
La Bibbia farà da specchio e trasformerà ogni sguardo in possibilità di ricerca personale e collettiva. Perché per un credente il futuro è abitato dalla presenza di Dio, che continuamente «viene dal futuro» a cercarci.

 

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Il Festival Biblico che guarda al futuro

Torna a Rovigo per la quinta edizione il Festival Biblico, che si svolgerà in città dal 16 al 20 maggio. Il tema scelto per l’edizione 2018 è “Futuro”, il grande mistero su cui l’uomo si interroga da sempre e il motivo più forte di apertura, attesa, immaginazione, cammino insieme. Perché il futuro va immaginato, sperato e agito, colto nei segni di sé che lascia in anticipo. Guardare in avanti verso un futuro da costruire, con l’aiuto degli occhi della scienza, dell’economia, delle arti: teatro, musica, cinema, fotografia, pittura.
Il Festival Biblico è nato a Vicenza 14 anni fa e per tutto il mese di maggio coinvolgerà anche le città di Verona, Padova, Vittorio Veneto. Nasce dall’idea di portare la Bibbia nelle piazze, per farne risuonare le parole come occasione di riflessione personale e collettiva, per creare contesti di relazione, confronto, scambio di idee tra le persone. È tuttavia un evento culturale laico, aperto a tutti, aperto al dialogo tra religioni ma anche tra interessi, talenti, saperi.
A Rovigo il Festival Biblico, promosso dalla Diocesi di Adria – Rovigo, animerà le piazze, le sale e le strade con spettacoli, incontri con l’autore, dibattiti con giornalisti e scrittori, con eventi musicali e teatrali: è il risultato della collaborazione di tante realtà e associazioni che si sono coinvolte non per presentare o mettere in mostra quello che già fanno, ma per fare qualcosa di nuovo insieme ad altri.
La Bibbia farà da specchio e trasformerà ogni sguardo in possibilità di ricerca personale e collettiva. Perché per un credente il futuro è abitato dalla presenza di Dio, che continuamente “viene dal futuro” a cercarci.

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